Difficoltà fa quasi rima con età

E’ tempo di maturità! Le tracce dei temi sono online e come sempre una sbirciatina gliela do volentieri. Il poeta di quest’anno è Ungaretti con “Lucca”. Per il saggio breve le tracce sono “amore, odio e passione”, alimentazione “Siamo quello che mangiamo?”, ambito storico-politico “Destra e sinistra” (in ordine alfabetico spero!) e in ambito tecnico-scientifico “Enrico Fermi”. Tema storico “Anni ’70” a partire dalla definizione di “Secolo breve” data Eric J. Hobsbawm e per l’attualità “La fama” con tanto di citazione di Andy Warhol. Io avrei sicuramente scelto quest’ultimo! Dalla mia maturità ormai sono passati ben 7 anni (vecchia!), ma ho ancora il ricordo della paura di dover affrontare un ostacolo che sembra impossibile da superare. E’ un passaggio dalla scuola, che in un certo senso ti protegge dal mondo esterno, all’ignoto. Per la maggior parte di noi ad aspettarci c’era l’università. Cosa veniva dopo sul momento non era però  importante, perchè c’era da pensare a passare. Pur avendo una media altissima, ho temuto anch’io la bocciatura. Dopotutto non si sa mai! “E se nelle prove mi chiedono solo cose che non ricordo?”  “E se dei temi non ce n’è nemmeno uno convincente?”” E se all’orale faccio scena muta?” Quanti “se” che una volta superata la maturità fanno sorridere. Ma le difficoltà di questo tipo sono commisurate all’età, perciò è giusto passare un po’ di notti in bianco e crescere. E una volta superato il mostro in molti diranno: “Che cavolata la maturità!”.

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